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Emilia Romagna | Parma
Teatro Regio

PARMA - 43100 (PR) Via Garibaldi 16/a
Tel. 0521 039393
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Teatro Regio

Il Teatro Regio di Parma (già "Nuovo Ducale Teatro") è il teatro lirico della città di Parma e considerato uno tra i più importanti teatri "di tradizione" in Italia grazie alla qualità dei suoi allestimenti,la notorietà dei cantanti e direttori d'orchestra che si sono susseguiti nel corso degli anni.Situato nel cuore del centro storico è sede di numerose rappresentazioni operistiche,concerti e balletti che si susseguono durante l'arco dell'anno.


La storia

La duchessa Maria Luigia, poiché portatrice di una grandissima tradizione musicale, ritenne inappropriato alle sue esigenze il teatro Farnese. Perciò decise di far edificare un teatro adeguato. Nacque così, sul terreno una volta appartenuto al monastero di S. Alessandro e su progetto dell'architetto di corte Nicola Bettoli, il teatro ducale la cui costruzione, che costò 1.190.664 lire, iniziò nel 1821 e si concluse dopo otto anni, nel 1829. Fu inaugurato il 16 maggio 1829, con l’opera lirica Zaira, appositamente composta da Vincenzo Bellini, in presenza della Duchessa.

Nel 1853 vennero attuate da Carlo III di Parma delle opere di rifacimento, affidate a Girolamo Magnani. Nello stesso periodo, con la presentazione del rinnovamento del teatro, venne inaugurato il lampadario che è tuttora in uso ed insieme ad esso anche il sistema di illuminazione a gas che sostituì il sistema con candele e lampade ad olio (l'elettricità arrivò solo nel 1890). Nell'Ottocento la sala grande del teatro presentava delle sostanziali differenze rispetto alla struttura attuale: il palcoscenico si spingeva per qualche metro all'interno della sala nel luogo che è indicato come 'proscenio' che oggi è riservato all'orchestra, che a quel tempo occupava la zona designata per le prime file della platea. Nel 1847, con la morte di Maria Luigia e con il passaggio sotto il ducato dei Borboni, il teatro cambia nome, nel 1849 Teatro Reale e poi dal 1860 Teatro Regio.

Fin dal Seicento i teatri erano stati per le città italiane motivo di onore e prestigio, oltre che strumenti culturali per il bene della società, ma dalla seconda metà dell’Ottocento vennero considerati un lusso non accettabile economicamente dalla comunità, perciò nel 1868 il Teatro Regio, fino ad allora proprietà dello Stato Nazionale (dal 1860), fu ceduto al Comune di Parma. Insieme ad esso vennero temporaneamente chiusi altri teatri molto importanti tra i quali la Scala di Milano (nelle stagioni dal 1892 al 1894), infatti era molto difficoltoso per i comuni il sostenimento di spese che neppure lo Stato era stato in grado di mantenere. Ma i cittadini parmigiani riuscirono grazie ad un referendum a far riaprire il Teatro Regio per la stagione del 1894-1895.

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