Effettua il login per scoprire le offerte e i concorsi
o per pubblicizzare la tua attività turistica
Entra nella communitour di
Italia Tour 360!
Più partecipi più guadagni i punti necessari
per vicnere i premi in palio!

Più dinamico di una foto
Più interattivo di un video...
il Tour Virtuale

I tour virtuali di Italia Tour 360 sono simulazioni di realtà in alta definizione.
Un modo innovativo e coinvolgente per far vivere ai futuri clienti l'esperienza di scoprire ogni particolare della tua location.
Acquista un tour virtuale da inserire nella scheda della tua struttura.
Aumentaranno anche i visitatori reali!
Clicca e scopri la Magia dei Virtual Tour
acquista
Promuovi la tua struttura
Scegli uno dei pacchetti
pubblciitari Italia Tour 360

> Strutture Ricettive
strutture-ricettive
> Enti Pubblici/Associazioni
> Social Network
> Servizi Extra
> Tour Virtuali
> Eventi
dettagli acquista
Puglia | Taranto
Castello Aragonese

TARANTO - 74121 (TA) Castello Aragonese
Visualizza altri Palazzi a TARANTO | Taranto | Puglia
dett
Castello Aragonese

Il Castello Aragonese di Taranto (o Castel Sant'Angelo), occupa con la sua pianta quadrangolare e il vasto cortile centrale, l'estremo angolo dell'isola su cui sorge il Borgo Antico della città.
Il primo nucleo del castello risale al 916, quando i Bizantini avviarono la costruzione della "Rocca" a protezione dagli attacchi dei Saraceni e della Repubblica di Venezia.

 

Questa prima fortificazione era costituita da torri alte e strette, dalle quali si combatteva con lance, frecce, pietre, ed olio bollente.

Nel 1481 fu realizzato un primo canale navigabile, più stretto dell'attuale e con sponde irregolari, per consentire il passaggio di piccole imbarcazioni e migliorare la difendibilità del castello. Nel 1486, Ferdinando II d'Aragona incaricò l'architetto e ingegnere militare Francesco di Giorgio Martini di ampliare il castello e di conferirgli l'attuale struttura, onde rimpiazzare la tipologia medievale delle torri concepita per la difesa piombante. L'utilizzo infatti dei cannoni in seguito alla scoperta della polvere da sparo, necessitava di torri larghe e basse, di forma circolare per attutire l'urto delle palle di cannone, fornite di rampe o scivoli che permettessero lo spostamento dei pezzi da una torre all'altra, nonché dotate di un ampio e robusto parapetto con specifiche aperture per le bocche da fuoco[1]. La nuova fortificazione doveva comprendere sette torri, di cui quattro unite tra loro a formare un quadrilatero, e le rimanenti tre allineate lungo il fossato fino al Mar Piccolo. Le quattro torri furono intitolate rispettivamente a San Cristofalo, a San Lorenzo, alla Bandiera ed alla Vergine Annunziata.


Il primo castellano, poiché i fondi per ultimare la parte aragonese del castello (il quadrilatero) non erano sufficienti, impose in un primo momento il dazio sulla pesca, successivamente ingrandì il castello unendolo alla "Torre Sant'Angelo" che fu costruita a spese del Comune. Le torri tonde e massicce del castello risultarono alla fine alte e larghe 20 metri, unite tra loro da cortine lunghe 40 metri e con 4 ordini di fuoco. Il castello era dotato di due uscite corrispondenti a due ponti levatoi. Sul fossato passava il "Ponte del Soccorso", che univa il castello alla zona che allora era campagna e che oggi viene denominata Borgo. Sul lato opposto invece, il "Ponte dell'Avanzata" univa il castello con il Borgo Antico, sorpassando il fossato scavato per isolare la struttura dalla città.


Nel 1491 fu aggiunto sul lato rivolto al Mar Grande il rivellino di forma triangolare tra la "Torre della Bandiera" e la "Torre San Cristofalo". Il castello fu ultimato nel 1492, come risulta dall'incisione di una lapide murata sulla "Porta Paterna" insieme allo stemma degli Aragonesi inquartato con l'arma dei d'Angiò tripartita:
"Ferdinandus Rex Divi Alfonsi Filius Divi Ferdinandi Nepos Aragonius Arcem Ha(n)c Vetustate Collabente(m) Ad Im(pe)tus Tormentorum Substinene(n)dos Quae (Ni)mio Ferutur Spiritu In Ampliorem Firmioremq(ue) Formam Restituit Millesimo CCCCLXXXXII".


"Re Ferdinando aragonese, figlio del divino Alfonso e nipote del divino Ferdinando, rifece in forma più ampia e più solida questo castello cadente per vecchiaia, perché potesse sostenere l'impeto dei proiettili che è sopportato col massimo vigore - 1492.".
Con gli Spagnoli, le difese furono rafforzate allargando il fossato e costruendo una nuova fortificazione con tre torri.

Altri Eventi